LECCE-LAZIO: VA PENSIERO

LECCE-LAZIO

LECCE-LAZIO: VA PENSIERO

“Pensa prima di parlare” … magari mordendoci la lingua, di sicuro ce lo siamo detto in tante situazioni. Spesso, però, poi capita che il pensiero fluttui negli anfratti della nostra testa come un fiume in piena, in maniera così ingombrante e vorticosa che finiamo col pensarci troppo.

A volte per troppo tempo rimuginiamo sui trascorsi eventi negativi tanto da distorcerne, amplificandola, la reale dimensione. Altre volte, invece, già nello svolgersi di un accadimento, che sta soltanto tendendo al positivo, ci proiettiamo nella più rosea delle future combinazioni, tanto da rischiare di finire con la più sferzante delle delusioni.

Per questo, in certi frangenti sarebbe meglio erigere una bella diga mentale. Viversi il presente e non pensare, cosicché con la gioia nel cuore, davvero, ci si possa ritrovare.

Frangenti della vita, come del calcio, naturalmente.

Pensiamo – anzi no … vabbè, ci siamo capiti – a cosa è stata Lecce-Lazio, per esempio. Terz’ultima contro seconda. Un’altalena di classifica  e di emozioni a 360 gradi, pardon, a 100 minuti, in una sequenza cronologia indimenticabile.

Partenza scintillante con eurogol Varannullato al Lecce. Papera del portiere salentino e vantaggio della Lazio. E siamo solo a un palmo di minuti dall’inizio.

I pensieri continuano a scorrere veloci, gorgogliando col raddoppio biancoceleste mancato per un soffio. Un soffio che sembra sospingerci ancor di più verso la B. Arriva, invece, un pareggio inaspettato che ristabilisce momentaneamente le distanze. Ma non basta, vi è di più. Rigore Varassegnato ai giallorossi. Finora, praticamente, mai sbagliato uno. Dai che ci salviamo. Ahiaaa, solito passetto con conclusione alta, questa volta, fuori bersaglio. Allora no, non ci salviamo.

Fine primo tempo e pausa di riflessione sotto la doccia. Doccia di casa, per noi tifosi – che beffa!  Ritorno in campo. E sul divano. Pronti all’incasso della solita quaterna effetto flipper .

E invece sorpresona “speciaLLecce”, in rimonta completa con carambola da calcio d’angolo. Ok, lezione imparata, adesso basta pensare, solo respirare.

Se pure, che anche il respiro è da trattenere. Capovolgimenti di fronte e paratone, salvataggio dei nostri sulla linea e morso di rabbia dei capitolini che restano addirittura con uno in meno, dieci minuti di recupero e consultazione Var dell’ultimo secondo. Chi più ne ha, più ne metta, ma il punteggio di due a uno non cambia più.

Lecce-Lazio, dunque, grazie ad una grande prestazione complessiva della squadra finisce con i padroni di casa ad esultare sotto una Curva Nord desolatamente vuota a voler dimostrare che la forza è il gruppo  al di là di ogni pandemia.

Per esserlo ancora occorre continuare a lottare insieme fino all’ultimo minuto , tutti in comunione di spirito di sacrificio e di … pensiero.

Ora che sì, ti si può liberare …

“va pensiero sull’ali dorate … le memorie nel petto raccendi … o t’ispiri il Signore un concento che ne infonda al patire virtù.”

Forza Lecce, va, non ti fermare!!!

4 Responses

  1. guybrush

    A volte mi capita (in questo caso sul 2-1 appena segnato) di fare mentalmente già la somma dei punti, in una classifica più che parziale, salvo poi dover far sparire quel pensiero se qualcosa va storto. In realtà non credo di essere l’unico..
    Ho imparato che se possibile, i conti li si fa sempre alla fine, sia in positivo per gioire, che in negativo per rammaricarsi.
    Quindi aspettiamo la fine. Sempre 💪

  2. Graziano

    Che bel turbinio di emozioni!
    Lecce, ora gioca senza fare calcoli, senza sprecare energie in inutili pensieri.
    Sì, restare con entrambi gli scarpini in serie A sino alla fine è ciò che conta!!!

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