CAGLIARI-LECCE: EPPUR SI (PRO)MUOVE

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CAGLIARI-LECCE: EPPUR SI (PRO)MUOVE

Cagliari-Lecce, per alimentare la scintilla. Questa, la parola d’ordine della vigilia salentina.

In realtà la partita al Sardegna Arena, trentaduesima di questo Campionato, ha vissuto proprio di scintille. Ne son scoccate tante, da una parte e dall’altra, ma tali son rimaste, sia nel primo che nel secondo tempo.

E anziché fomentare quel fuoco che potesse bruciare un’altra tappa verso la permanenza in serie A, hanno purtroppo tolto ai giallorossi la necessaria freddezza sotto porta.

La più clamorosa delle fiammate, infatti, quella che circa al ventesimo di gioco avrebbe potuto incendiare di entusiasmo i nostri cuori, si è clamorosamente spenta sul palo rossoblu .

Così, pari e patta, dunque, con Cagliari-Lecce zavorrata fino alla fine sull’iniziale zero a zero. Un risultato che di fatto ci stagna ancora nella zona calda – benedette scintille! – della retrocessione.

Eppur … “eppur si muove”!

Galileo lo avrebbe detto all’epoca riferendosi alla Terra, contro l’opinione comune che la voleva ferma e piatta, col Sole che le girava intorno. Oggi, alla stessa stregua, possiamo e dobbiamo dirlo noi, liberi da ogni pregiudizio.

Perché nel calcio, come nella vita, la vera sfida è nella nostre opinioni e nelle nostre convinzioni, prima ancora che sul campo pratico e logistico.

Basta anche un solo passo, un solo punto per continuare a vivere da protagonisti, per continuare a sperare di ribaltare la classifica che, fino a prova contraria, emette sempre il suo verdetto solo all’ultima giornata.

E allora Forza Lecce, “chi mira più in alto – affermava sempre Galileo – si differenzia più altamente”.

E pur si (pro)muove, potremmo aggiungere senza timore di smentita. Che la salvezza, ogni salvezza, vale bene come una promozione!!!

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