BRESCIA-LECCE: LA VESTE NUOVA DEI FANTASMI DEL PASSATO

Brescia-lecce 3-0

BRESCIA-LECCE: LA VESTE NUOVA DEI FANTASMI DEL PASSATO

Vi è mai successo, vivendo una certa situazione, di avere la percezione di averla già vissuta? Si accende una luce dentro, un flash particolare, misterioso e contemporaneamente familiare. Un bagliore che non conosce vie di mezzo.

O si spegne subito, lasciandoti annaspare nella curiosità dell’immaginario futuro che verrà. O si fa sempre più intenso fino a rievocarti, sul fondo, un’emozione che è molto più di una semplice e pura sensazione.

E’ una strana bolla di ricordi lontani, spesso dolorosi, ahinoi, che credevamo ormai non ci appartenessero e che, al contrario, colpiti da quel fotone di memoria, riaffiorano all’improvviso nella semitrasparenza di una veste nuova. Veri – per così dire – e propri fantasmi del passato.

Li abbiamo visti aleggiare, e anche “passeggiare”, sul manto erboso dello Stadio Rigamonti di Brescia per la disputa di Brescia-Lecce. In calendario, anticipo della terza giornata di Serie B, dopo la sosta per l’impegno delle nazionali. In sostanza, match déjà vu dello scorso campionato di serie A.

Tra assenti, infortunati, dissidenti o in quarantena e new entry o già presenti, magari con inversione di panchina, il risultato, ora come allora, è stato ancora di un perentorio tre a zero per le rondinelle.

Eppure tutto lasciava presagire un’altra storia. Salentini con porta inviolata, quattro punti già in carniere e posizione di classifica con affaccio sulla vetta. Lombardi con fresco esonero di allenatore sulle spalle, ancora a secco di vittorie e battistrada con un solo punticino.

Alla verifica del campo, invece, padroni di casa subito in vantaggio, dopo appena una decina minuti di partita, con un piattone in libertà dall’altezza del dischetto. Vantaggio poi gestito in tutta tranquillità fino alla fine del primo tempo.

Ripresa con partenza a sprazzi per entrambe le compagini. Fino a quello che, puntualmente, come in avvio, dopo una decina di minuti, sarebbe potuto essere il momento della svolta per i giallorossi, se un gol regolarissimo, su preciso colpo di testa, non fosse stato annullato per un inesistente fuorigioco.

Dal pareggio fantasma al raddoppio in “carne e ossa” con bordata sotto l’incrocio dei pali, il passo è breve. Allo scadere, inesorabile, arriva pure il terzo sigillo bianco azzurro, con un micidiale inserimento sotto porta.

Quasi che questo Brescia-Lecce avesse voluto davvero lasciarci interdetti, per il timore di dover ripercorrere trafile amare già vissute. False partenze, reti a grappoli lasciate fare o addirittura auto confezionate, tanto gioco e zero punti.

Nel calcio come nella vita, però,

“il passato è un fantasma, il futuro un sogno. Tutto quello che abbiamo è il presente.”

(Bill Cosby)

Ed allora è tempo di scrollarsi di dosso ogni veste/camicia di forza ormai fuori misura, per vivere i momenti critici del nostro oggi solo come opportunità di migliorare il percorso di crescita verso il domani che ci aspetta.

Perché, cantava libero il grande Lucio,

“la veste dei fantasmi del passato cadendo lascia il quadro immacolato. E s’alza un vento tiepido d’amor, di vero amore. E riscopro te.”

E riscopro te, o Lecce mio. Ancora. Dalla prossima partita, al Via del Mare. Finalmente, anche se con limitazioni, purtroppo, non è comunque come prima.

3 Responses

  1. Graziano

    Ora lasciamoci il passato alle spalle e viviamo a pieno il presente per poter realizzare i sogni nel futuro.
    Ogni partita, ogni minuto, ogni occasione è fondamentale per raggiungere ciò che più desideriAmo!
    Forza Lecce!!

  2. Linda

    Bellissimo!😍Leggendolo mi é corso un brivido lungo la schiena. E mi é venuta una certa nostalgia! Perché a volte è bello riviverli i fantasmi del passato ma a volte………è meglio lasciarli nell’oltretomba in cui dimorano. Caro Pj riesci sempre a toccare le corde giuste😉

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