LECCE-FROSINONE: UN PASSO ALLA (S)VOLTA

LECCE-FROSINONE: UN PASSO ALLA (S)VOLTA

E’ sempre vero.

Che sia quello leggero, svelto e ritmato che ti libera in volo, oppure quello pesante, lento e cadenzato che ti spiaccica per terra. E’ sempre straordinariamente vero. Quale che sia l’obiettivo prefissato e la distanza per raggiungerlo.

Tutto passa, sempre, da un passo.

Pure Lecce-Frosinone, gara tra due squadre appaiate al terzo posto, in programma per la undicesima giornata di Serie B, è passata da un passo. Anzi, da ciascun passo.

A partire da quello che ha aperto le danze, mosso esattamente allo scoccar del primo quarto d’ora. Ripartenza veloce dei laziali, cross spiovente in area, passo intrecciato di gambe difensore-attaccante, rigore. Molto dubbio, ma concesso. Passetti di rincorsa, calcio dal dischetto e ospiti in vantaggio. I Giallorossi, però, non demordono. Nonostante aver rischiato di subire pure il raddoppio, a un passo dalla fine del primo tempo riagguantano il pareggio più che meritato. Palla morbida scucchiaiata nei pressi del vertice dell’area piccola – destro del fronte d’attacco – stop di petto, rimbalzo per terra, passo di presa mira, tiro di sinistro che si insacca a filo d’erba. Uno a uno e tutti nel sottopasso per la via degli spogliatoi.

Secondo tempo a cadenza del primo. Ancora quindicesimo minuto topico. Questa volta su tranquillo retropassaggio frusinate, passo falso del portiere, che cincischia con la palla. Il capitano leccese, caparbio e concentrato, gliela soffia in scivolata, allungando, nell’accezione più produttiva, il passo più lungo della gamba. Classico gol di rapina come da tempo non se ne vedevano al Via del Mare e risultato ribaltato in favore dei nostri beniamini.

Capovolgimenti di fronte, occasioni da una parte e dall’altra, girandole di sostituzioni. Niente sembra poter cambiare l’andamento della partita che però, a parti invertite, ahinoi, continua a specchiarsi nella prima frazione di gioco.

“Se vuoi fare un passo avanti, devi perdere l’equilibrio per un attimo”

scrive Massimo Gramellini nel suo libro “l’ultima riga delle favole”.

E infatti, purtroppo, proprio all’ultima riga della favola del match, la difesa leccese perde l’equilibrio per un attimo. Un attimo che non è l’unico finora, in campionato.

Così, arriva il pareggio dei ciociari. Ancora una questione di passi, sì, nel calcio come nella vita. Un passo indietro o uno avanti possono cambiarti la partita.

Esattamente come il passo in più dell’attaccante gialloblù che, probabilmente in fuorigioco millimetrico, aggancia fortunosamente il tiro-passaggio di un suo compagno e, con un tocco da sotto, spedisce la palla in fondo al sacco.   

A nulla di concreto valgono i quattro minuti di recupero, se non a registrare il riscatto del portiere ospite con ben altro passo rispetto a quello della papera costatogli il vantaggio salentino. Questa volta felino, respinge clamorosamente a mano aperta l’ultimo tentativo, ancora del nostro capitano, sferrato a colpo sicuro.

Lecce-Frosinone, dunque, termina con il secondo pareggio consecutivo casalingo e, come contro il Venezia , ancora per due a due.

Alla fine, seppur con qualche ragionevole rammarico per la vittoria sfumata, un altro passo dei giallorossi che comunque muove la classifica.

“Ora, per ora  

canta Niccolò Fabi

per ora un passo alla volta, uno per uno, per uno fino a una svolta”.

Appunto questo noi speriamo ora, per ora, caro Lecce nostro. Che già la prossima partita contro la capolista, sia proprio quella del cambio passo, quella … del passo della svolta!  

4 Responses

  1. Linda

    Se ci pensi passo passo si inizia a camminare! E poi a correre!
    E speriamo che il Lecce corra verso la vetta della lista e torni in serie A.
    Bello Pj! Per essere ottimista come sei sempre tu un passo alla volta si può arrivare lontano 😉

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