FIORENTINA-LECCE: UN TUFFO NELL’ARCOBALENO

ANDREA-LA-MANTIA-FIORENTINA-LECCE

FIORENTINA-LECCE: UN TUFFO NELL’ARCOBALENO

Davanti allo splendore di un arcobaleno, chi non si è fermato ad ammirarlo, rapito dalla sua bellezza?

Adulto o bambino, la sensazione è stata sempre straordinariamente quella.
Improvvisa, sorprendente, fuggevole.

Ti cattura dapprima lo sguardo. Poi, in un attimo, illuminandoti i momenti bui, anche la mente e il cuore.

Senza capire, ti ritrovi sereno e perturbato nel medesimo  spazio tempo. Come quello che, meteorologicamente contrastato, ti avvolge alle spalle e frontalmente.

Sei lì, fermo, eppure già pronto a scattare. Quasi a volerlo toccare, quello che Mogol, in una sua celebre canzone, definiva un messaggio d’amore.

Un messaggio d’amore oltre il percettibile che, invece, in Fiorentina-Lecce, abbiam vissuto per davvero. Non tanto come un tocco, quanto come un tuffo estremo, mozzafiato, in quell’iridato, ideale, arcobaleno di passione che ha dato la giusta sfumatura di colore ad ogni nostra carica emotiva.

Si parte con un viola intenso, che dura tutto il primo terzo di partita. Gigliati all’assalto ma senza sfondare.

Finché i nostri beniamini, con maggiore personalità e qualità di gioco, riescono a non concedere spazi. O meglio, a sbiadirli di un violetto più tenue, andante verso l’indaco, tanto quanto basta per chiudere il primo tempo sull’iniziale parità.

Gradazioni sempre più chiare cominciano a dar luce e convinzione a quel profetico “ce la possiamo fare” che di fatto si materializza al rientro delle squadre sul verde tappeto erboso.

Trascorsi, infatti, appena una manita di minuti, una dosata testata giallorossa spennella Fiorentina-Lecce con le tonalità a noi più confacenti. Quelle che sudando arancione, tra una paratona e l’altra, dall’una e dall’altra parte, sanciscono, alla fine, il terzo entusiasmante successo esterno giallorosso.

Un segnale importante, prepariamoci a guardare in alto più che in basso, si scriveva a conclusione delle pagelle giallorosse.

Lo diceva anche Charlie Chaplin:

“Dovunque tu sia, abbi fiducia … Guarda in alto! L’animo umano troverà le sue ali, e finalmente comincerà a volare, a volare sull’arcobaleno verso la luce della speranza, verso il futuro. Il glorioso futuro che appartiene a te, a me, a tutti noi. Guarda in alto, lassù!”

Ed allora, Forza Lecce, sì, guardiamo in alto, per volare insieme verso il glorioso futuro che, nel calcio, come nella vita, ci appartiene.

D’altro canto,  guardando in basso … arcobaleni, non ne vedremo mai!!!

7 Responses

  1. Giuliomnc

    Testa alta sempre. Non siamo da meno di altre squadre che lottano per la permanenza. Ci voleva questa vittoria per la classifica e per il morale. Si, perché è importante arrivare agli scontri diretti con la giusta serenità. Io ci credo, forza Lecce!

  2. Tommaso Stefanachi

    “Da qualche parte, sopra l’arcobaleno, i sogni diventano davvero realtà”: guardiamo in alto, la nostra bellezza attrae nuova bellezza perché siamo una squadra caleidoscopica. Godiamoci il momento, manteniamo la nostra identità e proviamo a migliorarci senza timore e unanimi all’obiettivo, consci che “la vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare”, sempre più in Alto, per mantenere reale e vivo a lungo quel sogno sopra l’arcobAleno.

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